
Il più grande ppv dell’anno svoltosi al Ford Field di Detroit ci ha regalato dei bei momenti che passeranno alla storia. Spiccano in risalto l’imbattibilità di Undertaker (15-0) che da super leggenda ha conquistato meritatamente il titolo dei pesi massimi ai danni del povero Batista. Il Money in the Bank rimane una stipulazione sempre spettacolare come lo show delle Stunner durante la lotta tra i milionari con conseguente rapata a zero su Vince e aggiungo una grande prestazione di Hbk. Sottolineo che questo evento è stato un trionfo negli States, a me è piaciuto davvero e spero che abbia colpito anche a voi.
Dark Match: Tag –Team Lumberjack Match: Ric Flair & Carlito vs Helms & Chavo
Per gli atleti che non potevano prendere parte alla card ufficiale è stata data la possibilità di apparire prima dell’inizio dell’evento. I lumberjacks dei tre roster presenti a bordo ring erano Paul London, Brian Kendrick, la Cryme Tyme, Val Venis, Snitsky, Johnny Nitro, gli Highlanders, Eugene, Hacksaw Jim Duggan, Vito, Daivari, Little Guido, Shelton Benjamin, Charlie Haas, Chris Masters, Lance Cade, Trevor Murdoch, Kenny Dykstra, Super Crazy, Viscera, Deuce, Domino, Funaki, Jimmy Wang Yang, Jamie Noble, Shannon Moore e Scotty Too Hotty.
L’accoppiata Nature Boy e Carlito ha battuto l’ex e il nuovo campione cruiser, rispettivamente Gregory Helms e Chavo Guerrero.
1° Match: Money in the Bank Match: Ken Kennedy vs Edge vs CM Punk vs King Booker vs Jeff Hardy vs Fit Finlay vs Matt Hardy vs Randy Orton
Il Money in the Bank si è rinnovato rispetto agli anni scorsi con l’aumento dei partecipanti (da 6 a 8) e con l’aumento delle scale, sempre più alte ma anche basse, insomma neanche dal ferramenta si potevano trovare tutte quelle misure. Di questo passo ci vorranno i paracaduti oppure i wrestler si lanceranno da qualche ponte, in stile bunking jumping, combattendo a testa in giù, per acchiappare la valigia appesa anch’essa a una corda ovviamente! Bisognerà cambiare il nome della stipulazione in Money in the Bunking Jumping Match!!!
Ken Kennedy batte Edge, CM Punk, Booker T, Jeff Hardy, Fit Finlay, Matt Hardy e Randy Orton. Avevo scritto che Kennedy avrebbe dovuto guadagnarsi la title shot e così è stato.
Senza sudare più del dovuto ha lasciato fare il lavoro sporco agli avversari che non si sono per niente risparmiati.
Alla fine sono sempre gli stessi a sacrificarsi, Jeff Hardy è stato insuperabile quando ha tentato il volo, ma che voleva fare? Aprire Edge a metà? Nell’incredulità del fratello Matt devo dire che Jeff non si tira mai indietro. In effetti la Rated R continuava a provocare gli Hardys dicendo a loro che non avevano gli attributi per competere con lui. The Charismatic Enigma ha pensato bene di provare a vedere se era la verità salendo sulla scala più alta. Si è scagliato da un’altezza di almeno 4-5 metri contro Edge che era steso fuori dal ring su una scala atterrando di palle. Sentirà ancora adesso il dolore ma di sicuro si è reso conto di averle! Scala frantumata in due e barella per la Rated R. Tutto per dire che non si è buttato in una piscina, provate a tuffarvi da quell’altezza atterrando nell’acqua di palle e poi mi dite! Jeff Hardy No Limit si conferma un fenomeno che ha palle da vendere. Sarei smentito se magari aveva la conchiglia per proteggersi all’impatto e allora in questo caso chi ci ha rimesso di più è stato Edge!

Il match ha dato spazio a tutti nel senso che a turno i contendendenti si sono consumati in una compilation di finisher finchè ho pensato, ma qui a prendere la valigia non ci arriva nessuno. In ogni contesto il più furbo c’è sempre, dopo l’esclusione di Edge, King Booker ha fatto la scelta giusta salvando Sharmell che tentava il suicidio durante le sue inutili interferenze, Randy Orton con una serie di Rko ha dominato parzialmente, Cm Punk è stato li per li a un passo dalla vittoria, ma Mr. Kennedy era l’unico ad avere avanzato energie. Non poteva mancare il nanetto con la presenza di Finley, infatti è intervenuto forse per l’ultima volta subendo una devastante Kennedy Bomb dalla scala. Che esagerazione, non bastava una semplice spinta? E’ finita l’era dei nanetti e comincia quella dei puffi nani bonsai, peccato per l’assenza dei Boogeyman che avrebbero fatto senz’altro la loro parte.
Ma chissà forse hanno lasciato un regalino nella valigia del vincitore e quando sarà il momento di usarla ci troverà dentro solo vermi e addio title shot!!! Una trovata degna del vecchio Vince!
2° Match: The Great Khalì vs Kane
Ero curioso di vedere all’opera due macchine del loro peso (la rossa contro la nera) sperando che il match non diventasse troppo macchinoso e statico come spesso succede in certi casi, trasformandosi in un devastante mattone come il film Duel!
Poteva essere un match equilibrato, si fa per dire, solo per la stazza, anche se a calcare il ring c’erano due squilibrati! Ogni volta che Khalì finalizzava una mossa doveva per forza alzare le braccia ed urlare mentre Kane si era armato di gancio e catena per la pesca degli squali bianchi! La Big Red Machine ha cercato invano di usare il suo armamentario ma purtroppo ci voleva una gru per fermare la Big Black Machine, infatti dopo un pregevole body slam si è dovuto arrendere alla forza bruta del Gigante. Il match non riusciva a carburare e la lentezza era assoluta. In realtà il pubblico non vedeva l’ora che finisse e poco gli interessava del risultato, tra l’altro le due macchine dopo 3 minuti erano già in riserva. Khalì vince in soli 5 minunti e mezzo sfruttando la sua Double Chockslam e infierisce con la catena cercando di grippare/strozzare la macchina pescatrice Kane che torna in porto a mani vuote. Fortunatamente l’incontro è durato poco a differenza dell’interminabile film Duel, trovo però imbarazzante far vincere in quel modo il Gigante per l’ennesima volta, a discapito di un esperto Kane che rivedremo tra qualche mese.
3° Match: Chris Benoit © vs Mvp
Il canadese doveva difendere l’U.S. Title e sulla carta sembrava una passeggiata farlo contro l’emergente Mvp. Ho notato dei miglioramenti nel Power Ranger che è riuscito a sorpresa a far durare il match più del previsto mettendo in difficoltà il Canadian Crippler, anche se le sue efficaci manovre erano abbastanza noiose per non dire mortali! A Benoit è mancata un po’ di brillantezza e freschezza atletica ma con l’esperienza che si ritrova ha comunque raggiunto la vittoria chiudendo con il suo Diving Headbutt 1..2..3!
A quanto pare Benoit tornerà presto nel roster di Raw, quindi il titolo degli States cambierà vita, ho scritto vita, di conseguenza spero che la cintura non la facciano morire su Mvp, altrimenti sarebbe il caso di dire “dalle stelle alle stalle”.
Hall Of Fame 2007
Quest’anno sono stati introdotti nell’albo dei “migliori” o dei “cani e porci” fate voi:
L’American Dream Dusty Rhodes
“Mr. Perfect” Curt Hennig
Jerry “The King” Lawler
Jim Ross
Nick Bockwinkel
Mr. Fuji
The Sheik
The Wild Samoans (Afa & Sika)
4° Match: Batista © vs Undertaker
Come ha detto il buon Luca Franchini in telecronaca, anch’io ho pensato che ci fosse sotto qualcosa, come mai spostare questo match così importante? Non doveva essere effettuato prima del main event? Un possibile uso immediato della nuova title-shot da parte di Mr. Kennedy? Avevano paura che il Becchino non reggesse fino a tarda ora? O meglio, che Batista non reggesse più alla pressione ? Oppure una sorpresa inaspettata?
Tante domande e niente risposte: rimane un mistero. L’unica certezza l’ho letta nello sguardo dell’Animale durante la spettacolare entrata dell’Undertaker.
Sembrava che i suoi occhi dicessero: ”Sono il più forte ma mi trovo nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, ora mi tocca jobbare e abbassarmi per dar spazio alla leggenda, comunque sia dovrà fare gli straordinari per vincere”. Sono sicuro che in fondo nel suo inconscio ha pensato a tutto ciò, ma quando il Dead Man è passato all’azione, credo che sia rimasto a dir poco stupito.
Fin dal’inizio è stato un incontro frizzante, il Becchino ha subito conquistato il pubblico, non per la sua già affermata popolarità ma bensì per la sua eterna giovinezza. Ha sfornato un repertorio da wrestler completo, addirittura a un certo punto l’Animale ha subito un Pescado che ha lasciato tutti quanti di stucco. Batista è riuscito solo in pochi frangenti a difendersi eseguendo una Power Slam sul tavolo dei commentatori, un Belly To Belly, una Spinebuster, una Spear e nel finale la sua bomba di potenza, 1..2..ma niente da fare. Il Becchino Orogoglioso e carico al 100% aveva una fonte di energia inesauribile che gli ha permesso di effettuare qualsiasi tipo di mossa, finisher comprese, Last Ride, Chockslam e per concludere la mitica Tombstone Piledriver, 1..2..3!!!
Chi semina raccoglie e finalmente la longevità e la costanza di una leggenda vivente è stata ripagata facendo felice anche il pubblico che era praticamente tutto schierato dalla sua parte. Non perché sono un fan dell’Undertaker ma è stato un bellissimo match e il record d’imbattibilità prosegue incontrastato, anzi uno valido che poteva fermare questa striscia vincente era proprio l’Animale. Spero che il Becchino concluda la carriera da imbattuto e se incapperà in una sconfitta nei prossimi Wrestlemania, preferisco sia Batista Kane o Lashley a batterlo e non certo uno come Khalì.


5° Match: ECW Originals vs ECW New Breed
Nel complesso è stato un evento che ha premiato l’esperienza e anche in questo caso la vecchia guardia ha avuto ragione dominando in lungo e in largo la contesa.
Contro un quartetto come Sandman, Sabu, Rvd e Dreamer c’è poco da fare se non prenderle per tutto il tempo e così giustamente è successo, senza nulla togliere a Elijah Burke, Kevin Thorne, Matt Striker & Marcus Cor Von che di strada ne hanno ancora da fare. Il tempo darà modo agli sconfitti di riprendersi le loro rivincite contro i relitti della Ecw.
6° Match: Battle Of Billionaries Hair vs Hair Match (special referee Stone Cold Steve Austin): Bobby Lashley (w/Donald Trump) vs Umaga (w/Vince McMahon)
Che spettacolo! Ora tutti i tasselli sono incastonati nel modo giusto, nel senso che Vince senza capelli rispecchia in pieno le sue qualità anche dal punto di vista ottico! Adesso a tutti gli effetti si può considerare una gran testa di ’azz (senza offesa per i pelati)!!!

A parte gli scherzi era naturale che fosse il Chairman a rimetterci, senza dubbio la presenza di Stone Cold ha fatto capire subito che prima o poi sarebbero arrivate puntuali le mitiche Stunner. Va bene che Austin era l’arbitro speciale ma ormai lo conosciamo e ovunque va lascia il segno!
(Potete mandarlo anche a fare il chirichetto che le benedette Stunner partono lo stesso a raffica... e dopo altro che acqua santa, ettolitri di birra per festeggiare. Chiedo scusa ai credenti ma sono convinto che se va a trovare il Papa dopo il baciamano arriva la...?
STUNNER!!!
Dopo un colpo alla chiesa ce ne sta anche uno alla politica. Nel nostro parlamento italiano ci vorrebbe proprio uno come Stone Cold a mettere un po’ di ordine e fare una bella pulizia! Di certo tornerebbe a casa con le braccia fracassate a furia di far Stunner!)
Non si salva nessuno, l’unico che è riuscito a sviare è stato Lashley.
Bobby sta diventando implacabile, riesce a infrangere tutto quello che gli si presenta davanti. Ha dominato nell’Elimination Chamber, ha spezzato la MasterLock, ha demolito chiunque si presentava sulla sua strada, mi piacerebbe vederlo affrontare quella montagna di Khalì e prima o poi credo ci sarà l’occasione.
Sintetizzo altrimenti ci vuole una articolo intero per commentare questo match che è stato ricco di scorrettezze da parte di Umaga, interferenze di Shane McMahon autore del suo salto preferito coast to coast, di Vince e di Estrada, alla fine Stone Cold ha dovuto usare le maniere forti. Il Serpente Strisciante ha fermato il Samoano mentre continuava a infierire dopo il conto di 4 con le sue solite strette scorrette alle corde, poi Shane O’Mac vestito da arbitro mentre eseguiva il conteggio su Lashley, finchè ha perso la pazienza cominciando a stannerizzare tutti. Una Stunner di Austin ha permesso a Bobby di asfaltare con la sua Spear il Bulldozer Samoano, 1..2..3!!!

Vince ha tentato un’inutile fuga verso il backstage, ma Lashley l’ha riportato sul ring come un cane bastonato ed è cominciata la rapata del milionario seguita da festeggiamenti a suon di birra. Il Chairman piangente ha lasciato l’arena e Donald Trump ha continuato a brindare con Steve Austin subendo ovviamente anche lui la Stunner!
7° Match: Melina (c) vs Ashley Massaro
Per mio, ma più per suo dispiacere, Ashley non è riuscita a mostrare le sue qualità tecniche sul ring e Melina se l’è cavata mantenendo la cintura di campionessa femminile.
Forse avrebbe perso comunque la sfida, però si intuiva che qualcosa la bloccava, l’emozione, la tensione, non saprei, sono certo che non si è espressa come realmente voleva, altrimenti avremmo visto un match molto più combattuto. L’importante è che continui a perseverare perché la grinta non manca alla favolosa bionda.
Melina si conferma tosta e tra le migliori atlete che ci sono in circolazione attualmente in Wwe, non sarà facile per le altre Divas batterla, solo Mickie James vedo competitiva.
8° Match: John Cena © vs Shawn Michaels
Giustamente nella città di Detroit non poteva mancare l’azione dei motori, con l’occulto spot della mitica Ford Mustang!
Originale l’entrata del membro della Chain Gang, non so se era in ritardo o voleva fare un rally, fatto sta che è stato ripreso durante il suo tragitto fino all’arrivo dritto nell’arena di Ford Field dopo aver sfondato una vetrata con la sua Mustang sportiva parcheggiando di fianco al titantron.

Un gran Main Event che ha visto Hbk dominare in maniera assoluta. Avrebbe strameritato di vincere, ma come ci insegna la storia non sempre vincono i migliori. Negli ultimi tempi ero abituato a criticare la Prima Donna, ma obbiettivamente se continua su questi livelli di forma mi sembra il minimo proiettarla ai vertici. Grandi performance dello Spezzacuori e poca reattività del Marine che ormai mi sembra sulla via del tramonto. Cena non può continuare a salvarsi per il rotto della cuffia con la sua disperata Stf, se è a corto di energie in questo periodo, sarebbe meglio che venga ceduto l’alloro ad atleti più spumeggianti. D’accordo che dimostra di essere forte e sa stringere i denti ma è ridicolo farlo trionfare più del dovuto. Per me John Cena è bocciato, a un campione titolato non si possono tollerare certe prestazioni scadenti, specialmente nel Main Event di Wrestlemania. Comunque non è una novità che il Rapper abbia mantenuto la cintura, se pensate a come l’ha conquistata la prima volta, ricordate contro Jbl? Se c’era un match che doveva vincere l’attuale presentatore di Sd! era proprio quello, certe ladrate non si dimenticano! Effettivamente il Marine è secondo solo ad Hulk Hogan se si considera che nella storia di Wrestlemania ha conservato il titolo per due volte consecutive e vanta tre vittorie in match titolati. Come il Becchino anche il Rapper è quindi imbattuto in questo evento (3-0).

Anche se i fatti gli danno ragione, mi dispiace per i fan di Cena, ma reputo Shawn Michaels il nuovo campione morale Wwe.
Lo Show Stopper avrà di sicuro altre chance di rifarsi, però è impossibile che Edge e Randy Orton staranno a guardare, quindi si prospetta un futuro incerto sulla corsa al titolo Wwe.
Vedremo a Backlash che succederà!

Vi lascio con il palmares dell’Undertaker.
Una Last Ride da WARRIOR!!!
4 WWE CHAMPION
1991 at Survivor Series: Hulk Hogan - Undertaker
1997 at Wrestlemania 13: Sycho Sid - Undertaker
1999 at Over the Edge: Stone Cold - Undertaker
2002 at Judgment Day: Hollywood Hogan – Undertaker
1 WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPION
2007 at Wrestlemania 23: Batista – Undertaker
6 WORLD TAG TEAM CHAMPION
1998 Undertaker & Stone Cold - Kane & Mankind
1999 Undertaker & Big Show - Kane & X-Pac
1999 Undertaker & Big Show - The Rock & Mankind
2000 Undertaker & The Rock - Edge & Christian
2001 Undertaker & Kane - Edge & Christian
2001 Undertaker & Kane - Ddp & Kanyon
1 HARDCORE CHAMPION
2001 Undertaker - Rob Van Dam
1 WCW TAG TEAM CHAMPION
2001 Undertaker & Kane - Chuck Palumbo & Sean O'Hair
Warrior