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Cuzot - [PPV reviews] 1° Numero - 15/04/2008




La festa dello sport entertainment

Wrestlemania XXIV

Il 30 marzo 2008 al Citrus Bowl di Orlando, in Florida, è andata in scena la ventiquattresima edizione di Wresltemania, l’appuntamento più importante e atteso della stagione per gli amanti del wrestling targato WWE.

La federazione di Stamford, comandata da Vincent Kennedy McMahon, ha voluto fare le cose in grande per rendere indimenticabile questa edizione del suo pay per view più importante: la scelta dell’arena è caduta sul Citrus Bowl di Orlando, un impianto progettato per il Football Americano che può ospitare fino a 70.000 spettatori, quota di gran lunga lontana dai circa 30.000 posti a sedere delle arene nelle quali solitamente si esibisce la WWE.

La scelta dello stadio all’aperto era già avvenuta per l’edizione di Wresltemania IX, la quale si disputò nello stupendo Caesar’s Palace di Las Vegas in Nevada.

L’edizione di quest’anno presenta tuttavia dei tratti molto singolari e forse irripetibili: la vendita dei tagliandi è iniziata il 3 novembre 2007 e nei primi trenta minuti ne sono stati venduti ben 41.000, con il risultato che l’evento ha rappresentato il maggior incasso nella storia del Citrus Bowl.

La Commissione sportiva della Florida centrale ha reso noto che Wrestlemania XXIV ha portato nelle casse locali circa 25 milioni di dollari, ha creato diversi posti di lavoro e favorito il turismo, aiutando Orlando a rialzarsi dopo il disastro degli uragani Charley, Frances e Jeanne che misero in ginocchio la città nel 2006.

Per l’organizzazione, la WWE ha proprio pensato a tutto e per non rischiare di andare incontro a una sconveniente pioggia, il ring, posizionato sulla linea delle 50 yard, è stato protetto da una copertura realizzata in metallo.

All’esterno dello stadio è stata costruita l’area backstage della dimensione di più di 12 Km quadrati.

Infine sette generatori di corrente sono stati utilizzati per produrre l’elettricità necessaria allo svolgimento dello show.

Questa eccezionale e puntigliosa organizzazione non avrebbe mai potuto far da cornice a uno show mediocre, così i lottatori WWE hanno dovuto dare il meglio di se stessi: gli incontri sono stati spettacolari, combattuti, incerti fino all’ultimo e con qualche (voluta oppure no) sorpresa.

Il dark match (si chiamano così gli incontri che si svolgono prima o dopo uno show a telecamere spente) avvenuto prima dell’inizio dello show valeva già da solo il prezzo del biglietto, Kane ha infatti vinto una 24-man Interpromotional Battle Royal eliminando avversari del calibro di Hardcore Holly, Tommy Dreamer, Snitsky, The Great Khali e Mark Henry, guadagnando un match per l’ECW Championship contro Chavo Guerriero da disputarsi nel corso dello show.

Questo match è andato in onda in streaming su WWE.com.

A questo punto le telecamere si accendono e tutto il mondo è collegato con gli Stati Uniti per ammirare una delle maggiori espressioni dello Sport Entertainment che il made in USA abbia mai creato.

 

Belfast Brawl

Due wrestler molto duri, John “Bradshaw” Layfield e Finlay, con quest’ultimo accompagnato dal figlio Hornswoggle, responsabile della creazione del match dopo che JBL aveva svelato al mondo che il piccolo gnomo irlandese non era il figlio di Vince McMahon ma di Finlay.

Il match dura meno del previsto (8:37) ed a scapito delle previsioni, il lottatore “heel” JBL schiena Finlay dopo un Clothesline from Hell.

 

Money in the Bank ladder match

Giunto alla quarta edizione consecutiva.

I partecipanti a questa edizione sarebbero dovuti essere otto, ma Jeff Hardy è stato escluso a causa di alcune anomalie che hanno spinto i dirigenti WWE ad escludere l’amatissimo wrestler dalla contesa, nel pieno rispetto del Wellness program.

I partecipanti sono solo sette, e CM Punk riesce a vincere la valigetta in 13 minuti e 55 secondi beffando i suoi avversari Shelton Benjamin, Chris Jericho, Carlito, MVP, Mr Kennedy e John Morrison.

Il vero eroe dell’incontro è stato però Shelton Benjamin, che dopo un volo dalla cima della scala è franato su un’altra scala posizionata all’esterno del ring, rompendola e di fatto eliminandosi dalla contesa.

L’atleta di colore è sicuramente uno dei migliori interpreti di questa tipologia di match, un uomo che non dovrebbe mai mancare.

E’ da segnalare anche che nel corso dell’incontro Matt Hardy ha fatto ritorno in WWE impedendo a MVP di staccare la valigetta.

 

Batista VS Umaga

Un wrestler di Smackdown contro uno di RAW, non è stato sicuramente all’altezza dei precedenti, nonostante gli interpreti fossero molto validi.

I lottatori sbagliano parecchie mosse ed alla fine Batista vince in poco più di sette minuti schienando l’avversario dopo una Batista Bomb non certo “perfetta”.

Questo match ha sicuramente deluso un po’ i fans, anche se la vittoria del “face” Batista ha lasciato tutti felici e contenti.

 

ECW championship match

Uno dei match più sorprendenti della serata è stato sicuramente quello valido per l’ECW Championship tra il campione Chavo Guerrero e lo sfidante Kane.

Il gigante entra nel ring alle spalle del nipote di Eddie Guerrero e lo schiena dopo una Choke Slam, vincendo il match in soli 8 secondi e consegnandolo agli annali come l’incontro più breve nella storia di Wrestlemania.

 

Ric Flair VS Shawn Michaels

La storia del wrestling è stata scritta nel match tra Ric Flair e Shawn Michaels, un incontro epico, ricco di gioia e di tristezza allo stesso momento.

La rivalità tra i due lottatori è sempre stata leale, Flair voleva che Michaels desse il massimo sul ring, desiderava lottare contro un avversario che avrebbe tirato fuori il meglio di sè.

Durante il match però Shawn Michaels non ha avuto il coraggio di affondare la sua Sweet Chin Music contro un Flair sofferente e già in lacrime, consapevole di non poter fare nulla per vincere e prolungare la carriera.

I sentimenti di rispetto e lealtà hanno però prevalso e Michaels ha schienato Flair dopo più di 20 minuti di match e due Sweet Chin Music consecutive.

Quel “I’m sorry, I love you” pronunciato dallo Showstopper a Flair prima di colpirlo è il simbolo della fine della carriera del più grande wrestler di sempre.

Flair è stato l’unico lottatore ancora in attività ad essere inserito nella WWE Hall of Fame, proprio il giorno prima di appendere gli stivaletti al chiodo.

A nome di tutti mi sento di pronunciare tre parole: Thank you Ric!

Il giorno dopo Wrestlemania XXIV, Ric Flair e Shawn Michaels hanno ricevuto in dono un orologio d’oro da Vince McMahon, su quello di Flair c’è scritto “To be the man…” e su quello di Michaels c’è scritto “…you gotta beat the man”, frase molto celebre usata da Ric Flair.

 

A questo punto la serata non avrebbe più niente da dire, ma la WWE è sempre in grado di stupire i suoi fans.

 

Playboy bunnymania lumberjack match

L’incontro femminile ha il difficile compito di far dimenticare ai tifosi le struggenti lacrime di Flair, ma devo dire la verità, ci è riuscito eccome!

Le bellissime divas hanno dato vita a un incontro che con il wrestling ha poco a che fare, ma quando si vedono tante e tali belle donne su un ring è sempre un piacere!

Per la cronaca Beth Phoenix e Melina hanno sconfitto Maria e Ashley.

Durante l’incontro c’è stato un “blackout” nell’arena, con le lottatrici che hanno dovuto combattere i minuti finali al buio, prima che dei fari riuscissero a illuminare il ring nella contesa successiva.

Dopo il match, il “nostro” Santino Marella si è reso protagonista dell’ennesima brutta figura: la star Snoop “Doggy” Dogg, accompagnatore delle ragazze impegnate nel match, è riuscito addirittura a mandare al tappeto Santino con un braccio teso, che vergogna!

 

WWE championship triple threat match

A sorpresa il main event di Wrestlemania XXIV non è stato il Triple threat match valido per il WWE Championship tra John Cena, il campione Randy Orton e Triple H... l’incontro s'è infatti consumato addirittura prima di quello tra Big Show e Floyd Mayweather.

I dirigenti WWE hanno dimostrato un’altra volta di aver avuto ragione: infatti i tre wrestler hanno dato vita a un incontro non certo esaltante.

E’ stato un bel match, ma aspettarsi molto di più da tre (N.D.Y3F due... l'altro il primo da te enunciato è un noob) lottatori di quel calibro era del tutto lecito.

Randy Orton, grazie ad una prestazione da incorniciare e forse alla scarsa vena dei suoi avversari, è riuscito a vincere la contesa, mantenendo il titolo, schienando Cena dopo aver colpito con un calcio in testa Triple H, il quale aveva a sua volta atterrato Cena con un Pedigree.

 

Big Show VS Floyd “Money” Mayweather

No disqualification match... che dire, sicuramente non un incontro di wrestling!

Il gigante ha dominato in lungo ed in largo, picchiando ripetutamente il boxeur ed i suoi “scagnozzi”.

Nella confusione generale che un incontro senza squalifiche è in grado di creare, Mayweathwer è riuscito ad atterrare Big Show dopo averlo colpito con un tirapungi, lasciandolo al tappeto fino al conto di dieci e vincendo.

 

World Heavyweight Championship

Siamo giunti al main event, The Undertaker contro Edge.

Si tratta di un incontro tra “undefeated”, cioè imbattutti, due lottatori che non hanno mai perso a Wrestlemania.

A dire il vero Edge non è del tutto imbattuto nello show più importante: nella scorsa edizione del Money in the Bank ladder match, Edge ha partecipato all’incontro ma il vincitore è stato Mr Kennedy.

La rated R superstar si difende affermando che aveva abbandonato il match per un infortunio, quindi non l'ha di fatto perso, bensì abbandonato.

La striscia di Undertaker è invece impressionante, 15 vittorie e zero sconfitte.

L’incontro sembra essere infinito, nei 23 minuti e 51 secondi succede di tutto, Undertaker elimina in un colpo solo gli Edge Heads con una Choke Slam eseguita dal ring verso l’esterno, prima di subire ben due Spear di Edge.

Alla fine The Undertaker prolunga la sua striscia vincente, giunta ora a 16-0, chiudendo Edge nella Triangle Choke e costringendolo a cedere.

The Undertaker conquista un’altra volta la cintura di World Heavyweight Champion e chiude da trionfatore.

Tra risse da strada, nani, scale rotte, spettacoli pirotecnici, struggenti addii, gnocche da paura, blackout, match speciali e cinture vinte e mantenute, si chiude la ventiquattresima edizione di Wresltemania, un evento imperdibile per gli amanti del wrestling, che hanno visto uscire di scena il più grande wreslter di tutti i tempi e che hanno assistito a uno spettacolo difficilmente eguagliabile.

Rimane solo da dire arrivederci all’anno prossimo!



Scritto da:Cuzot - michi_1982@libero.it


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Questo articolo è stato visto: 299 volte - (Commenti 3)

sex and violence ci scrive:
Mi piacciono moltissimo i reviews dei ppv davvero!
Bell'articolo di una bella Wrestlemania,
una delle mie preferite!
Sarei contento di leggere un altro dei tuoi reviews, magari dei prossimi ppv!
Saluti da SAV

Muscle Cosmo ci scrive:
Molto bello
Complimenti Cuzot...
Per essere il primo articolo, è fatto davvero bene

Ashura ci scrive:
Bel commento... nonostante Taker sia stato schienato durante la Gogoplata... XD

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