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Austin 3:16 - [Il commissario] 2° Numero - 17/05/2008




Il Commissario

Ben trovati, oggi parleremo della rovina dello sport, della causa della moderna disillusione verso le competizioni di ogni genere, dell’ipocrisia dell’uomo (sottoforma di buoncostume o corporation) e della disperazione dell’atleta: oggi parleremo di doping.

Leggo dalla Newsboard (dalla quale come sapete trarrò ogni argomento di cui scriverò):

11/05/08 Termina oggi la sospensione di Jeff Hardy

...Jeff Hardy sospeso...

...ma come?

Super-pushato dalla dirigenza WWE, Intercontinental Champion in carica, all’indomani di Wrestlemania 24 (che lo avrebbe visto tra i protagonisti) Jeff Hardy si fa beccare con le “urine sporche”!!!

Indubbiamente qualcosa non funziona… cerchiamo di scoprirlo.

 

Il fatto / 1

13 novembre 2005: a Minneapolis, nella sua stanza di albergo, Eddie Guerrero viene trovato morto dal nipote Chavo.

Aveva 38 anni.

I primi accertamenti e di seguito l’autopsia, dichiararono l’infarto come causa del decesso.

Da ricordare che l’ultima morte improvvisa di un middle carder/main eventer avuta dalla WWE, precedente a quella di Eddie Guerrero, fu la scomparsa di Owen Hart (avvenuta in un incidente durante un ppv ben 6 anni prima).

Il mondo del Wrestling Enterteinment ne rimase sconvolto, ma la dipartita di Eddie venne associata al cedimento fisico di un atleta che prima di redimersi aveva abusato lungamente di alcolici e droghe pesanti.

Qualcuno accennò timidamente all’uso (od abuso), da parte dei wrestler, di sostanze dopanti molto pericolose per il fisico di un uomo ma, come detto sopra, le cause della morte furono ricondotte all’infarto.

Pensandoci bene, solo un uomo diede credito all’ipotesi doping.

Nel Febbraio 2006, Vincent McMahon inaugura un nuovo programma di prevenzione e controllo sull’utilizzo di sostanze dopanti da parte dei suoi atleti: il Talent Wellness Program.

La prima applicazione pratica del Wellness Program porta a degli allontanamenti diretti dagli show: non vengono rivelati i nomi degli atleti puniti, ma alcune assenze si fanno notare (Kurt Angle, Randy Orton).

McMahon si rende dunque conto che le rigide regole del Wellness Program devono essere riviste.

Non ci sono più sospensioni di grossa entità, fino al Giugno 2007.

 

Il fatto / 2

Il 25 Giugno 2007 Chris Benoit viene trovato morto nella sua casa in Georgia.

Benoit aveva saltato un ppv ECW pochi giorni prima.

Ma non è tutto: insieme a Benoit vengono trovati morti la moglie Nancy ed il figlio Daniel.

Dopo pochi giorni d'investigazioni, appare chiaro come Benoit, in preda ad una profonda crisi depressiva causata dallo stress lavorativo e dalle condizioni di salute del piccolo Daniel, avesse ucciso moglie e figlio, prima di suicidarsi.

La WWE, appena appurata la dinamica della tragedia, prende immediatamente le distanze dalla figura di Benoit, estinguendo ogni articolo di merchandising ed ogni tribute DVD.

Dopo ciò torna d’attualità il Wellness Programm.

 

Riflessioni

Analizziamo per bene la struttura del Talent Wellness Program.

Si compone di due punti fondamentali:

1) Controllo sostanze dopanti;

2) Tenuta del muscolo cardiaco.

Mentre per il secondo punto parliamo di una semplice prova da sforzo tipica della medicina dello sport, per il primo si tratta di un’analisi scientifica delle urine, con conseguente dettaglio delle sostanze presenti nell’organismo.

L’eventuale scoperta di sostanze illecite porta al range di punizioni deciso dalla dirigenza.

Valutiamolo.

All’inizio c’è il cosiddetto “Baseline Test”: se un atleta (o talento, secondo la definizione un po’ D&Diana del WP) viene trovato positivo a questo test, non scatta nessuna punizione.

Il risultato del test viene utilizzato dell’equipe medica per stabilire la continuità della violazione.

La prima violazione dopo il Baseline Test porta a interventi disciplinari: l’atleta viene sospeso per 30 giorni, con mancata retribuzione.

La seconda violazione porta alla sospensione di 60 giorni (sempre senza paga) e, nei casi in cui l’Equipe medica lo suggerisca, al ricovero in un centro di disintossicazione (nel cui periodo non viene assegnato comunque lo stipendio).

Infine la terza violazione porta al licenziamento da parte della dirigenza.

Dopo la morte di Benoit sono stati sospesi molti atleti, altri addirittura licenziati o comunque allontanati dagli show principali.

Il nostro Jeff Hardy, ad esempio, ha appena finito di scontare il secondo livello di punizione del WellnessProgram: un ulteriore fallimento del Droug Test porterebbe al suo licenziamento.

I primi riscontri di una severa applicazione del programma si sono avuti a livello estetico: molti atleti sono diventati circa la metà come stazza (Triple H, Batista) e sembrano tutti molto più abbacchiati sul ring.

I benpensanti criticano la superficialità del Wellness Program: è ridicolo, non serve a nulla, non è retroattivo (in proposito McMahon ha dichiarato che aiuterà i vecchi atleti WWE a disintossicarsi se lo vorranno)...

...ma McMahon risponde colpo su colpo!

Rilancia la serietà dei controlli per il futuro (anche se prima di ricevere punizioni serie un atleta ha due bonus da giocarsi) e s'appella al libero arbitrio per gli eventi passati.

Sin dai tempi dei super atleti ultra pompati (primi anni novanta, quando per la prima volta scoppiò lo scandalo steroidi) tra cui Ultimate Warrior e British Bulldog su tutti, McMahon ha sempre dichiarato che era una scelta dell’atleta usare o meno determinate sostanze.

Vero, ma un grande campione come Bret Hart dichiarò che se non avesse assunto anch’egli quelle sostanze, non avrebbe mai potuto raggiungere il livello degli altri atleti.

Parlando con amici d’oltreoceano, che praticano questo sport in federazioni minori, mi sono sentito dire che l’opinione pubblica dovrebbe smetterla di dedicare la sua attenzione all’uso di doping nel wrestling enterteinment, dato che non c’è vera competizione e dunque l’etica dello sport non è in pericolo.

Chi vuole rischiare si dopa, altrimenti non lo fai.

È una tua scelta.

Calmi calmi, so che è una baggianata degna di un buon americano!!!

L’etica è un argomento estraneo al mondo dello sport ormai.

Prima per vincere si dopavano gli atleti, ora non si può e si comprano le partite.

In futuro inventeranno qualcos’altro, ma è sempre lo stesso concetto... non c’è tangibilità.

Un atleta sulla sedia a rotelle è tangibile.

Un atleta in terapia intensiva è tangibile.

Un atleta morto è tangibile, ma diventerà presto concetto.

Sono all’ultimo punto:

 

La disperazione dell’atleta

Perché un atleta decide di rovinarsi la vita, di distruggersi la carriera, o di metterla su cattivi binari sin dagli albori (vedasi Jeff Hardy) ? (n.d.Y3F per quest'esempio in realtà Jeff non c'azzecca proprio tanto visto che lui non ha problemi di doping ma di droga)

Perché ci sono divinità (concetti) per le quali l’atleta inizia a vivere, con i quali entra in simbiosi e che non vuole abbandonare:

1) Ricchezza;

2) Fama;

3) Amore del pubblico;

4) Belle donne.

Ti danno forza, potere, ma ti rendono schiavo.

Per soddisfarle devi essere sempre al top, anche se non ce la fai, anche se hai il collo rotto o la schiena a pezzi perché voli da una scala alta 5 metri.

Perché se non ti prendi un painkiller (antidolirifico) non ti reggi in piedi e le tue amate divinità ti abbandoneranno.

Vorresti dedicarti ad altro, curare la tua vita privata, staccarti... ma le tue divinità diventeranno i tuoi demoni, e ti porteranno verso la rovina.

L’opinione pubblica cerca il colpevole nello sport, nell’atleta, nel proprietario di una federazione... ma i veri colpevoli siamo noi che eleggiamo gli atleti del nostro sport preferito a divinità scese in terra.

Questo è il primo motivo per cui c’è il doping nello sport.

Grazie per l’attenzione amici miei.

Ah, dimenticavo la solita...

 

Appendice

C’è qualcun’altro che ha la coscienza sporca.

Qualcuno che sa di produrre sostanze considerate illecite e pericolose, e che le vende comunque in totale libertà.

Qualcuno che conosce perfettamente gli effetti devastanti derivanti dall’utilizzo di determinate sostanze (e non solo nello sport), ma che realizza profitti e si nasconde dietro una montagna di soldi.

Qualcuno come la Signature Pharmacy.

La demenza dell’uomo, la sua innata volontà di autodistruggersi.

Buona riflessione!



Scritto da:Austin 3:16 - superbonel@gmail.com


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Questo articolo è stato visto: 1488 volte - (Commenti 8)

the commissioner ci scrive:
complimenti bell'articolo, ben scritto e sviluppato contattami alla mia mail ho in mente di scrivere qualcosa di simile il prossimo mese per l'anniversario della morte di benoit

Austin 3:16 ci scrive:
"Perché un atleta decide di rovinarsi la vita, di distruggersi la carriera, o di metterla su cattivi binari sin dagli albori (vedasi Jeff Hardy) ? (n.d.Y3F per quest'esempio in realtà Jeff non c'azzecca proprio tanto visto che lui non ha problemi di doping ma di droga)"

Scusa feno potresti spiegarmi questa nota? gli supefacenti secondo te non sono considerati doping? un atleta che fa uso di stupefacenti non si mette su cattivi binari? non rischia di distruggersi la carriera? non decide di rovinarsi la vita? jeff non è stato sospeso dal Wellness Program, uno degli argomenti centrali del mio articolo? come fai a dire che non c'entra?

non ho mai messo "belle donne" tra i motivi per cui un atleta decide di rischiare la propria salute pur di emergere ad alti livelli: perchè lo hai aggiunto...?
un conto è correggere refusi o errori grammaticali, un altro è modificare gli articoli.

Fenopiù ci scrive:
Perchè usare stupefacenti non ti fa diventare ricco, non fa aumentare la tua fama e non fa certo aumentare l'amore che ha il pubblico per te ^^

Per quanto riguarda le "belle donne" sì, l'ho aggiunto io perchè ogni dopato a cui vai a chiedere i motivi per cui si dopa cita quei quattro e non necessariamente in quell'ordine :)

Austin 3:16 ci scrive:
Ah davvero? beh, caro il mio redattore, non pensare di essere un entità superiore all'interno delle rubriche, perchè prima di scrivere unarticolo mi documento perfettamente e non mi va di essere corretto in maniera scimmiottesca e alquanto villana!

bruno sammartino ci scrive:
mi domando una cosa: alla terza violazione jeff sara' licenziato.
la domanda e' ma e' giusto licenziare una persona solo perche' si droga?
la wwe non pensa che licenziandolo gli dara' il colpo di grazia?
detto cio e giusto che se c'e' un illecito deve essere punito ma non ucciso come e' successo per il piu' grande calciatore di tutti i tempi:diego maradona e ve lo dice uno che odia napoli e i napoletani.
o meglio ancora uno che e' stato ucciso nel senso letterale della parola:MARCO PANTANI.
comunque detto tutto cio grande articolo

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